Celiachia e prodotti senza glutine: impariamo a leggere le etichette!

I dati sulla celiachia sono allarmanti: una persona su cento vive in prima persona questo disturbo che impone la rivisitazione di tutti gli alimenti destinati a far presenza nel carrello prima e sulle nostre tavole dopo.

Se prima dell’acquisto in generale tutti noi consumatori siamo soliti passare in rassegna con attenta disamina le etichette degli alimenti destinati all’acquisto, immaginiamo come questa “scansione” possa rendersi vitale per coloro che non possono consumare i cibi liberamente.

Una leggerezza, o un errore accidentale, nella scelta possono mettere a dura prova la nostra salute in caso di celiachia. Impariamo dunque a leggere bene le etichette!! Come fare?

Iniziamo con questi accorgimenti.

Attenzione alle diciture “ambigue”

Molti ritengono che sia sufficiente verificare la presenza o meno di glutine tra gli ingredienti del prodotto scelto. Niente di più sbagliato.

Facciamo attenzione, perché, anche se nell’etichetta non è riportata la presenza di glutine e/o di prodotti che lo contengono, non bisogna darne per scontata l’assenza.

A scanso di equivoci è bene verificare con estrema cura che sulla confezione non sia scritto “può contenere tracce di glutine”.

Questa elusiva dicitura, che sembra dire tutto e niente al tempo stesso, presagisce la possibile presenza di glutine cagionata da contaminazioni accidentali in fase di lavorazione di altri prodotti.

Altro che privo di glutine! Un prodotto del genere può contenerne e come.

Attenzione ai prodotti “presunti” senza glutine

Il pericolo maggiore per chi soffre di celiachia è essere sicuri.

Spieghiamoci meglio: per tutti gli alimenti che si pensa non siano “ritoccati” a livello industriale e, quindi, non trasformati, come frutta, verdura, carne e pesce molti di noi credono che non si renda necessario neppure guardare l’etichetta.

Ebbene, è un errore, perché tutti i prodotti venduti potrebbero essere contaminati da glutine.

Anche nei prodotti più innocui possono infatti celarsi tracce di glutine salvo che si tratti di aziende interamente dedite ad una produzione 100% senza glutine: solo queste possono escludere di fatto qualsiasi pericolo di contaminazione.

Impariamo a conoscere i simboli riportati sulle confezioni

Se è vero che in tema di alimenti per celiachia regna sovrana la confusione, è pur vero che ormai sono davvero tanti gli elementi che consentono al consumatore di operare una scelta consapevole.

La maggiore garanzia per il consumatore è la scritta senza glutine - con il suo inglesismo gluten free perché in questo caso l’azienda produttrice certifica presso il Ministero della Salute la produzione ottimale e garantita.

Se fino a qualche anno fa la celiachia rappresentava un reale problema, un limite non poco invasivo nella libertà di scelta degli alimenti per i consumatori, oggi, come si vede, lo scenario è molto più roseo perché non esiste alimento che non sia monitorato.

La trasparenza è oggi una grande alleata per i consumatori che divengono così sempre più consapevoli e sereni.